Diari indiani in differita: Agra

Se c’era un posto su cui tutti avevano già un’idea era il Taj Mahal, perchè si, al netto delle altre cose belle della città, come il forte, se si va ad Agra è perchè richiamati da quel monumento icona del paese e dell’arte Moghul. Ogni volta che devo visitare un posto cosi famoso però non ho mai l’attitudine del “che bello non vedo l’ora” penso sempre che in fondo, forse, mi deluderà. Che quando si arriva con aspettative molto alte la delusione è piu probabile dell’esaltazione. Insomma arrivo a i luoghi mitici con un po di scetticismo, mi è successo sul Macchu Picchu, davanti al Registan di Samarcanda, a Chicen Itza. Per provare a mitigare i timori, convinco (ma erano gia convinti di loro) i miei compagni di viaggio a decidere di visitare il complesso all’alba. Penso alla luce migliore, alla suggestione del sole che sorge e, non ultimo, al fatto che alle 5 .10 ci saranno sicuramente meno turisti e il caldo sarà meno straziante. Quindi la levataccia alle 4.30 non ce la leva nessuno. Devo dire la verità. Il Taj Mahal è davvero cosi splendido e indimenticabile da far si che le parole spese per descriverlo siano reali quando l’esaltazione è totale. Una costruzione incredibile per dimensioni, elaboratezza, stile ed eleganza. E’ davvero una gemma, una struttura che deve essere vista, non importa quanto si abbiano dubbi. se c’è qualcosa che non dimenticherete è il Taj Mahal

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